Con Gliascoltabili.it il podcast si impara all’università

Parla Giacomo Zito, cofondatore della piattaforma di podcast e docente alla NABA di Milano

Quando il coordinatore didattico dell’università mi ha proposto il progetto, non ci ho creduto. Insegno elementi di giornalismo e storytelling per futuri comunicatori da più di cinque anni, con un percorso dedicato ai progetti più disparati. Mai avrei pensato che l’offerta mi sarebbe giunta lo stesso anno in cui abbiamo lanciato la piattaforma di podcast dalla quale ci state leggendo.
Fare un podcast, per un giovane specialista di comunicazione, rappresenta una vera sfida con se stessi, mettersi alla prova, comprendere come migliorare le proprie capacità comunicative. Per il resto, anche in un podcast, il primato è sempre dell’idea e del progetto.
È arrivato il momento di studiare seriamente il fenomeno podcast. Oltre cinquanta studenti si sono cimentati nell’impresa.
Due classi di studenti alla vigilia della laurea specialistica di Design della Comunicazione si sono quindi immerse nell’analisi del grande successo dei podcast sia negli Stati Uniti che in Italia e hanno provato a ideare un format pensato apposta per questo medium. A fare del podcast uno strumento di arricchimento personale è stata la sua straordinaria adattabilità a riempire i tempi una volta morti delle nostre giornate. Complice lo smartphone, che funge anche da device di riproduzione di suoni, musica e, appunto, podcast.
Nessun limite alla forma di linguaggio, allo scopo, se di servizio o di intrattenimento. I podcast sono stati presi in considerazione in tutte le loro forme, analizzando stili di vita e modalità di ascolto del pubblico sempre crescente dei podcast addicted italiani. Da docente non immaginavo che il percorso didattico del creare un podcast sarebbe stato così entusiasmante per gli studenti. Questi ultimi, facilitati dalle loro conoscenze in ambito marketing e comunicazione, hanno lavorato non solo sull’idea creativa e il suo sviluppo, ma soprattutto nel progetto di valorizzazione del podcast e della ricerca di uno sponsor che trovi in questo strumento, un valido veicolo di comunicazione.

Un’università internazionale e multiculturale per approcciare il podcast senza barriere linguistiche.

In effetti non ci avevo pensato. In ciascuna classe del biennio specialistico della Naba sono presenti nutrite schiere di studenti stranieri, in particolare cinesi. Come avrei potuto farli cimentare in un progetto di podcast italiano? Semplice, facendogli fare dei podcast in cinese! Al di là della battuta, l’aspetto più importante dello studio è stato quello dell’analisi del mercato dei podcast, delle figure professionali che ruotano attorno al mondo della produzione audio, della capacità di ideare, progettare e realizzare tutti gli elementi che rendono un podcast memorabile.
Sviluppare lo storytelling efficace per un podcast è un obiettivo indispensabile per giovani studenti con poca esperienza alle spalle. Naturale che quasi tutti si siano appoggiati alla loro esperienza autobiografica per rendere i lavori convincenti, credibili e ingaggianti.
Restando in tema Cina, gli studenti della terra del Drago hanno evidenziato quanto fosse utile per loro parlare in un podcast dei loro problemi in un Paese straniero. Abbiamo scoperto che gli studenti cinesi fuori sede sono più di cinquecentomila, un numero pazzesco! E tutti vivono le stesse difficoltà, oltre che un’esperienza davvero fuori dal comune. Condividerla con i loro coetanei in Cina è diventato estremamente facile con i podcast da loro ideati. Il primo si intitola Hot Water e il secondo World China. Il nome Hot water nasce dal fatto che un luogo comune per i cinesi è essere considerati dei bevitori di acqua calda. Al contrario di noi europei che prediligiamo le bevande fresche. In questo stereotipo sta tutto il significato del podcast Hot Water. Il format, condotto dalle studentesse Yuan Joe e Zhang Han, racconta il bello e il brutto di un’esperienza formativa certamente esclusiva, ma che riserva anche diversi disagi. Interessantissimo podcast per chi parla cinese, da distribuire, oltre che su GliAscoltabili.it, anche sulla piattaforma di podcast cinese Himalaya.
Come Hot Water anche World China si concentra sulle differenze culturali. questa volta però il podcast è realizzato anche in inglese per raggiungere un pubblico di ascoltatori internazionali.

Lo studio del mercato alla base del percorso per produrre un podcast di successo.

L’immersione nel già variegato mondo dei podcast ha permesso di ottenere diverse informazioni. Soprattutto dal paese guida di questo crescente fenomeno dei podcast: Gli Stati Uniti d’America. Seguendo le orme dell’incredibile successo dei crime podcast, anche gli studenti Naba hanno elaborato un format dedicato alle storie inquietanti, scegliendo un taglio più glamour. È nato così Noir, the dark side of fashion, un format dedicato al lato oscuro delle stelle della moda. Da Versace a Gucci passando per Alexander McQueen, si scopre in ogni puntata come la moda non sia solo prestigio, stile e passerelle, ma presenti spesso un duro conto di dolore.
Sempre per restare in tema, Neverland, il podcast dedicato alle inquietudini delle grandi rockstar. Il pubblico dei podcast non è interessato unicamente alle crime stories, ma anche ad informarsi e ad arricchire la propria cultura. Ed ecco che dalla fervida fantasia degli studenti della Naba nascono alcuni podcast veramente originali. Bonifake 8 è un format che indaga con sarcasmo ed ironia nell’universo delle fake news. Un podcast che farà parlare di sé sicuramente, Linea 97 è un podcast di servizio che aiuterà gli studenti fuori sede a Milano a scoprire gli eventi più interessanti della città. Serendipity è il format che esalta il pensiero laterale come forma di massima creatività. Megané è uno squarcio di poesia per parlare in podcast dei temi che più ci interessano, dal tema della sostenibilità, la pace, la guerra, i rapporti umani, attraverso il filtro dell’opera cinematografica di Hayao Miyazaki.

Il sesso nei podcast poteva mancare?

Un gruppo di studenti si è infine cimentato nel tema del sesso in podcast. Naturalmente in chiave autobiografica, sette studenti si ritrovano nell’appartamento condiviso per raccontarsi le esperienze sessuali senza vincoli e tabù. Sono Quelli della 405, la vita come viene.
Alcuni di questi podcast realizzati dagli studenti saranno prodotti dalla nostra piattaforma di podcast e li potrete trovare a partire dalle prossime settimane su GliAscoltabili.it. Naturalmente fino al prossimo anno accademico in Naba che, vi assicuriamo, sarà dedicato nuovamente ai podcast pensati e creati dai giovani.


I “podcast addicted” italiani

Ecco i nuovi campioni della gestione del proprio tempo

podcast preferiti italiani

Sanno che cosa sono i podcast, come crearli, dove scaricarli. Sono tra noi, in auto, dove trovano i podcast scaricandoli a iTunes, sul tram, con le loro cuffiette, mentre ascoltano podcast italiani e stranieri, in palestra, tra le fila di una sessione di spinning, con il loro device dove scaricare il podcast preferito. Appartengono a ogni tipologia sociale. Di cultura medio alta, così come alto è il loro reddito, ma anche operai, agricoltori, impiegati, che hanno imparato come amministrare al meglio il loro tempo, che è sempre scarso e guai a sprecarlo.

Tutti sappiamo come gli smartphone stanno cambiando le nostre abitudini, viviamo con disagio l’isolamento che ci contagia in metropolitana, per non dire al ristorante, rapiti dal richiamo del nostro schermo e di relazioni virtuali consumate sul web. Eppure il cambiamento verso una maggiore consapevolezza sembra passare proprio dal nostro inseparabile dispositivo mobile che ci garantisce connessione continua con il mondo sociale cui apparteniamo. Come? La rivoluzione arriva dal suono e dai contenuti on demand. Dai podcast, per intenderci.

Per una volta essere “podcast addicted” non assume connotazioni negative, anzi. Basta solo un pizzico di organizzazione e soprattutto: sapere cosa sono i podcast, dove si trovano i podcast e, soprattutto, quando ascoltare i podcast.

Ottavio, direttore editoriale, consumatore seriale di podcast italiani e stranieri, rigorosamente on demand.

La sua giornata è  frenetica, tra manoscritti da leggere (più ne legge più gli si accumulano sulla scrivania), scrittori da incontrare, presentazioni cui presenziare. Per questo non c’è mai abbastanza tempo nella sua giornata, da dedicare alla famiglia o alla sua passione, i libri antichi. Ottavio ha un’ossessione giustificata dal suo lavoro: tenersi costantemente aggiornato. Per questo ha escogitato un sistema infallibile. Ogni sera mette in carica il suo smartphone collegandolo al computer, già programmato per scaricare al momento giusto il nuovo podcast sulle uscite editoriali il lunedì, il podcast del Newyorker il martedì, il podcast su come scrivere longform di successo il mercoledì e il podcast la Zanzara il giovedì, perché l’impegno gratifica, ma ogni tanto una mezz’ora di cazzeggio ci vuole.

Al mattino Ottavio salta in macchina e piazza lo smartphone sul suo supporto. E la sua auto è pronta a intrattenerlo nei trentacinque minuti che lo separano dall’ufficio.

Ottavio: podcast addicted #1

Veronica, stylist per una nota casa di moda. Ascolta podcast per nutrire la mente di contenuti non visivi, che le aprano nuovi orizzonti.

Veronica ha studiato business of fashion al Polimoda di Firenze. Il suo primo impiego è l’ennesima sfida della sua vita. Due collezioni all’anno più le capsule collection per seguire il mercato sono un impegno importante. Ha bisogno di continua ispirazione, di respirare i trend, di conoscere ciò che accade nel momento stesso in cui accade. Per lei il suo smartphone è iscritto ad alcuni dei podcast di moda più importanti del settore. Girlboss Radio è il podcast per conoscere i segreti delle più grandi professioniste del settore. Non manca anche Vogue Podcast, condotto da André Leon Talley per stare sempre connessa su tutte le tendenze in ascesa. Al terzo posto il podcast pop fashion condotto da Kaarin Vembar, stylist che Veronica ha eletto a modello per il suo futuro. Ne è talmente una fan che anche lei un giorno vuole riuscire a imparare come fare un podcast come il suo. 

Veronica, impegnata com’è tra meeting, organizzazione di sfilate, visite ai flagship store, ascolta i suoi podcast preferiti la sera prima di addormentarsi: chiude gli occhi, si rilassa da ogni stimolo visivo, ma tiene viva la mente pronta per il giorno successivo. 

Veronica: podcast addicted #2

Francesco, insegnante di filosofia, appassionato di cinema e nerd per vocazione.I podcast sono per lui una finestra sul mondo, nutrimento per la mente.

Staccarsi dall’insegnamento è per lui come smettere di respirare. Ma le sue anime sono diverse, appassionato di tecnologia, conosce tutte le novità del web e le app che stanno trasformando i nostri costumi. Infine il cinema, per il quale potrebbe disdire qualsiasi incontro galante, quando non riesce a unire entrambe le cose. Il suo smartphone è attivo la mattina e la sera sul tram che lo porta al liceo. Sempre con il sorriso stampato in faccia, d’altronde per un professore, aprirsi a nuovi orizzonti attraverso i podcast italiani che ascolta mattino e sera è un piacere. Comincia con “I Magnifici Sette” de Gli Ascoltabili, podcast sul cinema di oggi e di ieri. Non manca il podcast di Dario Vignali, per scoprire che, in fondo, anche lui non è male quanto a conoscenza di tecnologia. Piccolo segreto? La passione per Filosofarsogood, il podcast di filosofia. Perché anche se la insegna, a Francesco piace continuare a imparare!

Francesco: podcast addicted #3

Facile diventare un podcast addicted, un po’ meno smettere se, come dicono le statistiche, i podcast italiani stanno letteralmente esplodendo, sia per chi sa come fare un podcast, che per chi sa dove e quando ascoltarlo.


Il significato del podcast per le aziende

Uno strumento in più per la comunicazione d'impresa

Le aziende, tra i più sensibili e attenti interpreti dei trend e dei cambiamenti nei modi di comunicare, si stanno sempre più interessando ai podcast come strumento di comunicazione. Presenti nei social network, investono sempre di più nel mondo digitale, dove il pubblico spende più tempo e attenzione alla ricerca di contenuti, intrattenimento, relazioni.

(altro…)