La mia voce è adatta per fare un podcast? Riflessione semiseria sugli ingredienti per fare un podcast da classifica

Come tutte le cose, anche per i podcast, il punto non è l’obiettivo ultimo. Ma il percorso per raggiungerlo

Tutti coloro che si avvicinano al mondo dei podcast hanno almeno due obiettivi: un’idea, un contenuto e il desiderio di farsi conoscere. L’ordine è esattamente questo, non può essere ribaltato con considerazioni del tipo “cosa “tira” in questo momento e di cosa potrei parlare per fare un podcast di successo? Okkei, forse l’ho presa un po’ alla larga, ma questo inizio di ragionamento ha a che fare con il ruolo che la voce ha nel podcast per come lo intendiamo oggi.

Il podcast se ne fa un baffo del “palcoscenico” offerto dai media tradizionali. Le generazioni cresciute davanti alla televisione hanno impresso nel proprio dna una “grammatica” della forma fatta di formule di rito, musiche al momento giusto, applausi, eccetera eccetera. Il bello del fare un podcast gratuito è esprimersi in modo totalmente libero, sperimentando nuove modalità, ricercando il proprio linguaggio adatto all’audio per il digitale

Gli unici aspetti che vale la pena preservare nel processo di costruzione di un podcast sono: l’intelligenza del contenuto, la spontaneità, la progettazione efficace della narrazione. E la notizia è che non serve una bella voce per fare un ottimo podcast.

Ok, se ce l’avete già questo non è per forza un problema. Il punto è che non esiste una voce bella o brutta, ma unicamente una voce usata bene o male. E soprattutto una voce che è capace di trasferire dei contenuti da una parte (il microfono) all’altra  (lo smartphone di chi ascolta il podcast). 

La voce attiene alla forma e per fare un podcast la forma non basta. 

Lo script. Fondamentale in un podcast, ma non usarlo quando schiacci il tasto “rec”.

Script, scritto, quindi pensato, frutto di rielaborazione, processo di perfezionamento continuo. Un’ancora di salvezza quando l’emozione ti blocca il flusso spontaneo della narrazione, ma anche un peso enorme quando si tratta di liberare la freschezza e la spontaneità di un podcast.

Meglio un’organizzazione schematica dei contenuti che liberi la personalità dell’host del podcast. Essere sé stessi in questi casi è fondamentale e la naturalezza dell’esposizione è qualcosa che si può e si deve allenare con il tempo. Non dimentichiamo che un podcast da classifica ha nella continuità della produzione e della pubblicazione la prima condizione per poter avere delle chance di divulgazione.

Per noi di Gliascoltabili la scrittura di un podcast è un aspetto fondamentale. Ma stiamo lavorando costantemente insieme ad attori e giornalisti per sperimentare le modalità più efficaci per generare l’effetto naturalezza che tutti gli ascoltatori ricercano in un podcast. Bene, il podcast è interessante, i contenuti sono ok, la forma mi piace, ma il tono di voce dell’host è scostante e genera una distanza.  Ecco che tutti gli sforzi per costruire un contenuto in formato podcast diventano improvvisamente vani.

Vero è anche l’opposto: non serve necessariamente replicare l’atmosfera incasinata della nostra cameretta una domenica mattina per essere considerati freschi e spontanei, e allora?

Anche un podcast di “chiacchere” richiede tanta preparazione.

Un esempio ci è dato dal podcast degli studenti Naba “Quelli della 405”, che ha completamente rivoluzionato il significato di podcast, portandolo a un livello di quotidianità e spontaneità da millennials. Per di più in un argomento tabù come il sesso senza veli vissuto dai giovani. La storia dei podcast si arricchisce così di un nuovo tassello, laddove ben sette ragazzi e ragazze si riuniscono in un ambiente domestico per parlare delle loro esperienze. Ma se credessimo che il progetto non richieda una grande preparazione autoriale compieremmo un grosso sbaglio. Il nostro Giuseppe Paternò Raddusa segue costantemente i ragazzi, discute con loro la scaletta del podcast, ne smussa le spigolature, genera raccordi. In una parola, progetta.

Abbiamo già parlato di Edison Jakupi e del suo podcast QBPC. Anche lui, partendo dal presupposto di costruire un podcast in formato talk show, ha il suo momento di studio e preparazione. Cosa sono i podcast è quindi un concetto che assume tantissime connotazioni e che ci impone di fermarci alla definizione di “un programma audio di vari contenuti veicolati attraverso il medium digitale sulle piattaforme di distribuzione audio più diffuse”. Non ci resta che procedere esempio per esempio, per capire cosa può maggiormente interessarci.

Cosa significa podcast

Entrare nel soggiorno della nonna con un podcast forse è una missione impossibile sulla carta. Dipenderà da come ci abitueremo a interagire con uno smart speaker, a quanto l’intelligenza artificiale riuscirà a coccolarci nelle azioni più comuni e soprattutto a garantirci la libertà di cui abbiamo bisogno senza generare l’effetto “grande fratello”.

Abbiamo bisogno di facilitatori, non di badanti. Per questo il podcast, al di là della difficoltà di pronuncia del nome, per i più tradizionalisti, è uno strumento ancora pieno di potenzialità, la cui definizione sfugge alla nostra umana necessità di dare un’etichetta alle cose. Siamo nel mezzo di un percorso di cambiamento, non sappiamo se sarà il web o la trasmissione wifi, a gestire le nostre fruizioni, non sappiamo nemmeno se saremo continuamente intermediati dai grandi colossi che si stanno scannando per i contenuti. L’importante è che il podcast sia sempre assimilabile a una necessità per la quale il genere umano continua a battersi perché è incomprimibile. La libertà di raccontare storie. E noi de Gliascoltabili siamo particolarmente appassionati a uno storytelling di qualità, tanto da dedicare tutto il nostro tempo per proporvi costantemente nuove ingaggianti produzioni.


Gli Ascoltabili si cimenta con la comedy su un tema di grande attualità: le coppie…scoppiate!

Deliziosa, irriverente, Scemi da un matrimonio – Tragistorie di coppia, la serie di podcast pensata e scritta da Giuseppe Paternò Raddusa, vanta interpreti di grande rilievo. 

Il matrimonio fortifica la coppia… sì, forse in un mondo parallelo. 

Scemi da un matrimonio – Tragistorie di coppia è il titolo della nuova serie comedy de GliAscoltabili.it, con la quale arricchiamo l’offerta di podcast gratuiti che prende posto tra altri format di successo come Destini Incrociati e Demoni Urbani

Il titolo richiama ironicamente quello del film “Scene da un matrimonio” di Ingmar Bergman; obiettivo della serie di podcast è infatti quello di raccontare i passaggi più bizzarri, folli e allucinati nell’esistenza di una coppia. Ne sappiamo tutti qualcosa, e per questo la coppia, intesa come passaggio anche transitorio di vite che si incrociano, è un microcosmo da esplorare con ironia, divertimento, forse il modo migliore di affrontare anche realtà non propriamente idilliache… Com’è che diceva Vasco rossi? ”Come nelle favole?”

Ancora una volta una serie di podcast di successo in uscita settimanale, da ascoltare tutta d’un fiato, in 12 irresistibili episodi.

Dodici episodi in cui ventiquattro persone, omo- ed etero-sessuali (il mondo è bello perché vario) si scontrano con uno degli ostacoli più pericolosi e sfidanti di sempre: imbastire un legame sentimentale senza finire in manicomio. O al Pronto Soccorso. 

Ossessione per il tradimento, cambi di genere, maschilismi e terrore della vecchiaia: questi alcuni dei temi che ispirano gli episodi di podcast.

Ogni puntata viene affidata a due importanti interpreti del panorama teatrale italiano, chiamati a interpretare i membri di una delle dodici coppie; a Giacomo Zito, ideatore e voce di Destini Incrociati e fondatore della piattaforma insieme a Simone Spoladori, il compito del narratore, “mentore spirituale” che raccorda i momenti più distruttivi ed esilaranti delle storie raccontate. 

“Sono veramente felice di fare da mentore narrante a queste coppie. Lo trovo un registro narrativo leggero, divertente, ironico. Per un’anima da doppiatore come me è davvero gratificante. E poi lavorare con attori che conosco e stimo è veramente esaltante: Roberta Federici, Dario Merlini, Dario Sansalone, Daniele Crasti, Angela Ricciardi, Marta Lucini, solo per citarne alcuni. Non ho ancora finito la prima serie di podcast, che vorrei sapere quando cominciamo la prossima!”

Queste le parole di Giacomo, al quale rispondiamo che la seconda serie di Podcast di “Scemi” (ormai in redazione lo chiamiamo così) dipenderà dal successo del podcast e dagli ascolti, che ci auguriamo molto numerosi.

Il 2019 è l’anno dei podcast e “Scemi da un matrimonio” segna un cambio di marcia per celebrarne l’esplosione!

Noi de GliAscoltabili.it abbiamo cominciato a produrre nuovi format di podcast di diverso genere narrativo. Dal talk show a comedy di intrattenimento come Scemi da un Matrimonio, che ha una struttura veloce, simile a un reality, ma in grado di esaltare le doti interpretative degli attori che prendono parte con entusiasmo alla produzione. Chiediamo a Giuseppe Paternò Raddusa di raccontarci il primo episodio, senza spoilerare troppo, s’intende!

“La prima puntata del podcast è dedicata a una coppia giovane. Eddie è un fashion designer, Martino uno scrittore di successo: sono la coppia più invidiata di tutta Milano. Fino a quando Martino entra in un vortice di paranoia e depressione quando scopre che Eddie, su Instagram, ha iniziato a seguire un bel ragazzo con il quale ha iniziato a chattare. La sofferenza di Martino è così pressante da minare la serenità della coppia. Martino inizia a essere sospettoso e a peggiorare la qualità del suo lavoro, ossessionato dall’idea di inchiodare il compagno. L’ossessione di Martino si spinge a livelli altissimi, tanto da organizzare un’imboscata al ragazzo e…”

Ok Giuseppe, basta così, altrimenti non ci divertiremmo nell’ascoltare un podcast di cui sono già disponibili on line diverse puntate, così che potrete goderveli “a nastro”, come si dice tra i podcast addicted in stile Netflix!

Un’ultima cosa la chiediamo a Giuseppe: come pensi che evolverà il futuro del podcast dopo questa sperimentazione?

“Ogni produzione de GliAscoltabili è sperimentazione. Certo, utilizziamo stili e modalità conosciute, come il narratore fuori campo che parla direttamente al pubblico, gli attori che rappresentano le loro storie, ma anche gli attori che rompono la quarta parete e si rivolgono direttamente al pubblico, un po’ come accade nei confessionali dei reality. Come vedi si parla di contaminazione di generi che ci aiuta a disegnare nuovi scenari del podcast italiano.”

Una serie di podcast tutta estiva da ascoltare sulla sdraio in spiaggia. “Scemi da un matrimonio” è così: un momento di leggerezza per riflettere su se stessi.

Come si dice? Si raccontano aspetti seri della vita con ironia e divertimento. Non abbiamo ambizioni particolari nel cambiare il mondo. Noi de GliAscoltabili.it ci limitiamo ad osservarlo e a offrirlo in podcast di intrattenimento come “Scemi”, pronti a far trascorrere a pubblici diversi venti minuti di puro divertimento!

Non vi resta che tuffarvi nella sezione del sito che ospita tutte le nostre serie e decidere in cosa immergervi: l’offerta di podcast de GliAscoltabili sta diventando talmente ampia da soddisfare ogni interesse del sempre più vasto pubblico dei podcast italiani!


Con i podcast si ride: HardCorviale è online su Gli Ascoltabili!

Il passaggio da analogico a digitale (nel porno) ispira una esilarante epopea romana in podcast, solo su Gli Ascoltabili dal 7 giugno.

HardCorviale: il podcast che non ti aspetti, tra Scola e Cesaroni

Fabio Di Ranno e Valeria Giasi – autori, sceneggiatori e produttori dalla tv, che annoverano I Cesaroni tra i loro lavori più amati – ci hanno contattato su Internet, per la precisione su Facebook, uno dei canali social de GliAscoltabili.it su cui veicolare i nostri podcast. Ci hanno scritto di aver scritto e prodotto una serie podcast fictional dal titolo HardCorviale – Non c’è sesso senza buffering. «Sarebbe bello farla uscire sulla vostra piattaforma!», e noi, sempre attenti sulle evoluzioni del mondo podcast, abbiamo deciso di contaminarci con questa simpatica realtà tutta romana.

Prima di tutto abbiamo cercato di capire cosa fosse HardCorviale, e ci è bastato ascoltarne i primi minuti in anteprima per catapultarci in un universo a metà tra il cinema di Ettore Scola e una puntata di Stracult. Nulla è visivo: HardCorviale è una serie esclusivamente in podcast. Che dal 7 giugno potete ascoltare solo su GliAscoltabili.it

Behind HardCorviale: perché il podcast?

HardCorviale, in otto episodi, racconta la tragicomica epopea di Nando Moricone, un pensionato che vive a Roma e che, fin da subito, dichiara di essere vittima “della crisi del porno”. L’ultimo noleggiatore della zona ha chiuso i battenti e lui si trova costretto ad affrontare un viaggio iniziatico alla scoperta del web, affiancato da una spalla che di virgiliano ha ben poco: il rapper Derek. 

“Hard” sintetizza tutto quello che c’è da immaginarsi sul porno; “Corviale”, per chi non lo sapesse, è il nome di un imponente complesso residenziale romano che in molti conoscono come “Il Serpentone” per le dimensioni che ha, luogo dell’anima che fa da motore al dramma esistenziale del povero Nando. 

Con una premessa così, ci è sembrato assurdo non assecondare l’allettante proposta di Fabio e Valeria, dato che un soggetto come quello da loro pensato dimostra cosa significa podcast oggi: uno strumento moderno e coinvolgente che dice la sua sulla direzione che stanno prendendo l’intrattenimento, l’informazione, il modo di raccontare storie.

Qualcosa che sperimentiamo da ottobre, quando GliAscoltabili.it ha fatto il suo debutto, offrendo a chi ci ascolta serie podcast dai contenuti diversificati, in linea coi trend – affrontiamo il sesso visto dai millennials con Quelli della 405, giovani problematici con Gli Adolescenti si fanno male, i disagi delle coppie moderne con Scemi da un matrimonio, le crime stories più efferate con Demoni Urbani… – a dimostrazione che il podcast, se si vuole, può raccontare davvero di tutto. Ed è così che, tra i titoli che produciamo, abbiamo deciso di ospitare un podcast di qualità come HardCorviale. 

È stato interessante, da parte nostra, comprendere come Di Ranno e Giasi, provenienti dal mondo della televisione, abbiano deciso di virare verso il mondo dei podcast: «Avevamo voglia di sperimentare in maniera libera un racconto che fosse sganciato da… da tutto – ci ha detto Valeria – dalle esigenze produttive che hai quando lavori al cinema, in tv, dove ci sono esigenze legate all’Auditel, o alla produzione». 

Dalla tv al podcast, dalle immagini ai suoni

Per due autori che arrivano dal mondo della scrittura per la tv non dev’essere stato semplice capire come si fa un podcast. Quando abbiamo incontrato Fabio, poco prima della messa in onda del podcast su GliAscoltabili.it, ci ha raccontato come per lui «la differenza è che manca l’immagine: in tv o in un film puoi ridurre i dialoghi, perché gli spettatori devono essere attenti alle immagini, che possono raccontare anche senza dialoghi. Con il podcast, invece, il fuoco dev’essere sul dialogo, da lì si deve evincere tutto, anche solo una battuta può raccontare tutto quello che c’è da sapere di un personaggio».

E soprattutto assume un ruolo fondamentale il lavoro sul suono, come osserva Valeria: « Ci siamo concentrati molto su un modello creativo che, al di là dello script, comprendesse anche un tipo di narrazione legata ai suoni: utilizzo della musica, dei sound effects, della regia vera e propria. Abbiamo attraversato una fase sperimentale abbastanza lunga, che ha compreso anche il lavoro con gli attori, per cercare di definire appieno quale potesse essere la migliore cifra stilistica per il progetto».

Podcast e personaggi, come ti creo un carattere che funziona

E di personaggi HardCorviale ne ha un bel campionario, a partire dal protagonista, Nando Moricone, “vittima della crisi del porno”, che nella serie ha la voce di Fabio Quinti Asmanzio. Quello di Moricone è un personaggio complesso, ricco di sfumature, al centro di una transizione digital non richiesta e sgradevolissima. 

«Il carattere di Nando», rivela Fabio, «ha ispirato tutta la storia. Abbiamo immaginato un uomo che fosse gagliardo e candido, con una sua particolare visione del mondo. Lo abbiamo soprannominato ‘l’uomo del cacciavite’, perché ha questa visione di uomo d’altri tempi, un po’ vintage, non si è mai preoccupato di imparare qualcosa di nuovo, come navigare sul web». Insomma, un personaggio che ricorda certe sfumature della commedia all’italiana, con un’accelerata importante in direzione della contemporaneità: con HardCorviale il linguaggio del podcast si contamina con quello della commedia, del divertimento.

Ne viene fuori un podcast di qualità, che – ne siamo certi – sarà in grado di appassionare gli ascoltatori grazie a un mix davvero equilibrato tra risate e, perché no, un po’ di amarezza. Quella che si riscontra in tutte le storie che si rispettano, e che meritano di essere raccontate. Come scaricare il podcast? Ovviamente sulla nostra piattaforma di contenuti audio, gratuitamente, a partire dal 7 giugno


I podcast mettono al centro una passione: la tua

La democratizzazione della tecnologia rivoluziona la produzione di contenuti d’intrattenimento.

Dando un’occhiata al panorama dei podcast italiani e stranieri, accanto alle grandi produzioni di podcast narrativi come quelli targati Gimlet o ai podcast che sono una diretta emanazione di piattaforme giornalistiche e d’informazione, esiste un ecosistema di player giovani e agguerriti che non hanno nulla da invidiare ai primi in termini di ricchezza e qualità dei contenuti.

Sono cambiati i tempi in cui gli strumenti tecnologici, dati i loro elevati costi, erano un’esclusiva di pochi; la democratizzazione della tecnologia ha fatto sì che tutti, con una spesa quantificabile in poche centinaia di euro, possano produrre contenuti d’intrattenimento potenzialmente in grado di raggiungere un pubblico molto più ampio che in passato

L’autoproduzione, oggi, non è più sinonimo di amatorialità e bassa qualità. È successo con la musica, per esempio: il mercato musicale non è solo stato invaso da dischi autoprodotti o singoli registrati nella propria cameretta, ma ne è stato radicalmente cambiato. Le grandi major del disco si sono dovute adattare a questo cambiamento, convertendosi a una vera e propria attività di scouting nel mare magnum di Internet alla ricerca della next big thing.

Non esistono i podcast perfetti; esistono invece i podcast che funzionano.

Se un discorso del genere vale per la letteratura – pensate al caso editoriale 50 sfumature di grigio, nato come fanfiction di Twilight – o, in parte, anche per il cinema, sicuramente il mondo dei podcast è quello che trae più forza da questa rivoluzione tecnologica. Chiunque può infatti sviluppare il proprio podcast e arrivare a scalare la classifica dei podcast più ascoltati, a patto che sappia rispettare poche semplici regole. Perché, come abbiamo già detto più volte, non esiste una formula perfetta per la creazione di un podcast di successo; ma esistono alcune caratteristiche fondamentali che non devono mancare.

Di alcuni abbiamo già parlato recentemente nel nostro blog; la continuità, ad esempio, intesa come  regolarità nella produzione e nella pubblicazione dei contenuti. Ma è necessario anche sapersi di rivolgere in maniera diretta e spontanea al proprio pubblico. Un pubblico che non deve essere per forza ricercato a tavolino, magari andando alla ricerca degli ultimi trend del momento. Ogni contenuto intelligente, originale e innovativo deve essere supportato da un ingrediente fondamentale: la passione per la materia trattata.

Perché la passione è il carburante che sostiene le nostre scelte e il nostro modo di raccontarle; qualcosa che il pubblico sa individuare immediatamente e immediatamente apprezzare. È la passione, più che la competenza o una “bella voce”, a saper coinvolgere i propri ascoltatori. Insomma, anche se pensi che potrebbe essere un’idea vincente, se non sai chi siano Virgil Abloh e VETEMENTS non ci pensare proprio a sviluppare un podcast di moda! Al contrario, non si deve aver paura di convogliare la propria passione, per quanto di nicchia essa sia, all’interno di un podcast: come siamo soliti dire noi de GliAscoltabili.itogni nicchia ha la sua vetrina”. 

Anche i podcast riflettono infatti le trasformazioni in atto nel modo in cui ci relazioniamo tra individui: costruiamo comunità attraverso la condivisione di interessi, per quanto “strani” questi interessi possano sembrare a prima vista. Ecco perché siamo convinti che non esistano podcast perfetti, ma che esistano solo podcast che funzionano; e la passione è il collante che regge ogni tassello del mosaico che andrete a comporre.

Water & The Hero: il nuovo format targato GliAscoltabili.it che racconta la passione per l’acqua in tutte le sue forme

E all’insegna della passione è dedicato il nuovo format prodotto da GliAscoltabili.it, Water & The Hero, un podcast in forma di talk realizzato grazie al supporto di Kingii, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo.

Chi sono gli eroi al giorno d’oggi? Tutti coloro che, guidati da una forte passione e da una motivazione tenace, trasformano la propria esperienza di vita in un esempio per tutti. Ed è la passione per l’acqua che ha radicalmente cambiato la vita degli ospiti che, puntata dopo puntata, incontreremo all’interno del nostro nuovo format.

Condotto brillantemente da Riccardo Felici, Water & The Hero si trasforma così in una ricognizione del rapporto tra l’uomo e l’acqua, la vera protagonista di queste storie, storie fatte di speranze, sfide e lieti fine e che ricostruiremo nelle tappe più importanti. Nel corso degli episodi, gli ospiti avranno infatti la possibilità di analizzare il loro legame con l’acqua, rievocando i momenti più intensi del proprio percorso, ma aprendosi anche a parentesi più leggere, di puro intrattenimento.

Tra i nomi coinvolti ci sono Luca Colombo, il biker milanese con il record di percorrenza su acqua dolce, che ha compiuto la traversata del Lago di Como alla velocità di oltre 43 nodi; Alessandra Giannascoli, biologa marina che ha lasciato l’Italia per vivere e lavorare tra i coralli australiani; il campione di stand-up paddle Martino Rogai e Serena Galvani, imprenditrice, velista e fotografa che ha fondato l’A.R.I.E. (Associazione per il Recupero delle Imbarcazioni d’Epoca) e che ha contribuito a restaurare la storica goletta Leone di Caprera, oggi esposta al Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano. 

Water & The Hero arricchisce in questo modo il bouquet dell’offerta de GliAscoltabili.it, una piattaforma podcast gratuita che da sempre punta alla creazione di podcast originali e di qualità; podcast nati dalla passione per la parola, la narrazione e tutto ciò che, parafrando Dante, move il sole e l’altre stelle. E… già che ci siamo: se avete una passione che crediate possa essere trasformata in un podcast di successo, perché non provate a contattarci?