I podcast e l’estate: quali ascoltare?

In montagna o al mare, le produzioni de gliascoltabili.it soddisfano ogni aspettativa 

Circa un anno fa, quando abbiamo lanciato la nostra piattaforma di podcast, la redazione de gliascoltabili.it si è seduta attorno a un tavolo. Ci siamo detti: dobbiamo lavorare per far sì che la nostra audience possa capire in primo luogo… cos’è un podcast. 

Non una domanda qualsiasi: se parlare di podcast all’estero (leggi: negli States) non sorprende nessuno, in Italia un anno fa erano in molti a chiedersi: «cosa significa podcast? Dove ascoltarli? Ah, quindi funzionano come la radio?», et similia. 

Oggi la situazione, nel nostro Paese, si è evoluta in maniera interessante: lo strumento podcast ha contagiato diverse realtà, interpretando una nuova esigenza di comunicazione sempre più diffusa – ne ha scritto di recente anche il Corriere della Sera qui, e vi invitiamo a scorrere il pezzo perché troverete una bella sorpresa che ci riguarda. 

Dicevamo: un anno fa ci siamo seduti attorno a un tavolo. Abbiamo pensato: faremo capire a tutti come si fa un podcast. Cosa è un podcast. E insieme abbiamo individuato la prima direzione possibile: la diversificazione dei contenuti e dei generi. 

Sì, anche il podcast ha i suoi generi: la comedy, l’infotainment, il crime.

E tanti altri, pronti a soddisfare tutte le necessità della vostra estate all’insegna dei migliori podcast in circolazione.

I podcast dell’estate de gliascoltabili.it 

È stata proprio la varietà dei generi, applicata ai podcast da noi prodotti, a consentire ai nostri ascoltatori di accedere a un ventaglio ampio di offerte. Contenuti da ascoltare in libertà, durante il commuting, ovvero il tempo che impieghiamo da casa a lavoro, o nel tempo libero. 

Solo che tra stress, pensieri e attività varie, spesso anche ascoltare un podcast si configura come troppo impegnativo – per noi non è così, ma questo è un altro discorso… 

D’estate, però, non ci sono scuse. Il sudoku, i cruciverba e l’olio abbronzante con il podcast si armonizzano bene. Cosa c’è di meglio, sotto al sole o coperti dalla protezione di un ombrellone, che appassionarsi a tantissime storie da ascoltare

In questo invito all’ascolto dei podcast dell’estate, la produzione de gliascoltabili.it vi viene incontro sorprendendovi da ogni prospettiva. Anche giocando di contrasto: da un lato la brezza del mare o l’aria frizzante della montagna, dall’altro le atmosfere cupe, le storie laceranti di Demoni Urbani, la serie crime della piattaforma, ai vertici delle classifiche dei podcast più ascoltati dell’estate 2019.

Un bel modo per lasciarsi avvolgere dalla voce dell’host, l’attore Francesco Migliaccio, dalla tensione e dal lato torbido della mente umana a confronto con l’odore della morte. 

Affrontando la vita a tinte meno fosche, ascoltare un podcast vi potrà avvicinare a episodi di incontri, di relazioni spirituali e professionali che hanno trasformato l’esistenza di due personaggi. Parliamo di Destini Incrociati, programma di successo già in onda su Radio24 e che adesso è una delle produzioni di punta de gliascoltabili.it

Condotto e ideato da Giacomo Zito, è tra gli esempi italiani più interessanti di non-fiction, Destini Incrociati racconta i legami tra coppie creative del design, dell’arte, della musica, dell’entertainment e della politica: Michele De Lucchi ed Ettore Sottsass, Marina Abramovich e Ulay, Freddie Mercury e Montserrat Caballé, Tina Fey e Childish Gambino, Gianīs Varoufakīs e Alexis Tsipras. 

Con La mia storia, invece, la faccenda si fa più densa, intima e articolata: si tratta di un’ambiziosa serie antologica in podcast che intreccia vicende realmente accadute a ricostruzioni di pura fiction. 

Sarete testimoni dell’inadeguatezza di un maschio alfa alle prese con il primo Gay Pride italiano, della riscoperta di un’America nascosta da parte di un’intellettuale liberal durante le presidenziali 2016, della frustrazione di un giovane pescatore siciliano che si ritrova sul set de “La terra trema” di Luchino Visconti e vorrebbe diventare una stella del cinema. 

Sempre restando nell’ambito di storie e personaggi riconosciuti, Vinyl Nights, condotto da Roger Mantovani, è un esempio importante per capire cos’è un podcast dedicato alla musica e chi la crea. Nel caso di Vinyl, si tratta dei retroscena che hanno ispirato la realizzazione di quegli album che hanno rivoluzionato la storia della musica: da Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles a Highway 61 Revisited di Bob Dylan. 

Spazio a racconti intensi anche con Gli adolescenti si fanno male, una delle prime serie podcast italiane a unire narrazione e informazione scientifica, condotta da Furio Ravera, psichiatra e psicoterapeuta, che ripercorre i casi di giovani pazienti con problemi di tossicodipendenza, carenze emotive, alcol. Frammenti di vita raccontati dalle voci di giovani attori provenienti dalle migliori accademie teatrali italiane. 

Water & The Hero, invece, è il format dedicato all’acqua e ai suoi eroi, condotto da Riccardo Felici e realizzato grazie al supporto di Kingii, il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo. 

Per ogni puntata, l’epopea “quotidiana” di personaggi che, in campi differenti, hanno trovato nell’acqua quell’elemento in più che dà un senso alle loro giornate: tra le guest star che si avvicendano al microfono ci sono atleti, biologi e c’è anche Luca Colombo, il pilota milanese che a bordo della sua moto ha conquistato il primato mondiale di velocità sull’acqua dolce con 104 Km/h

Estate in podcast: approfondimento è bello!

Sì, nelle serie de gliascoltabili.it ci sono le storie, l’elemento umano, la forza della narrazione. Tuttavia ci interessa allo stesso modo creare podcast di qualità, che possano attirare l’attenzione dei nostri ascoltatori.
Perché non approfittare dei ritmi morbidi dell’estate per appassionarsi a tematiche attuali, declinate in chiave podcast

Oggi, ad esempio, si sente parlare moltissimo di cambiamenti climatici, di emergenza ambientale, di responsabilità sociale d’impresa: noi abbiamo raccolto questi e altri temi in una serie che si chiama Sostenibilità for Beginners, affidata a Giacomo Marino Gallina, studente di Sviluppo Sostenibile all’Università degli studi di Milano, e a Giuseppe Paternò Raddusa, uno degli autori della piattaforma. 

Se invece volete fare un ripassino sulle tendenze cinematografiche della passata stagione e su qualche grande classico del passato, vi aspetta I magnifici sette: un rotocalco di informazione cinematografica condotto da Simone Spoladori e Giuseppe Paternò Raddusa, che ha visto avvicendarsi ospiti del calibro dei registi Sebastian Lelio (premio Oscar nel  2017 per Una donna fantastica), Claudio Giovannesi, Roberto Minervini, dei critici Maurizio Porro e Gianni Canova, degli attori Gianmarco Tognazzi, Pina Turco e Antonella Lualdi

Agosto, moglie mia non ti conosco… in podcast sì, però! 

Noi della redazione riteniamo che, per creare affezione in un pubblico di ascoltatori di podcast, si debba lavorare in maniera interessante sul concetto di comedy, declinandolo con originalità. 

Abbiamo quindi deciso di lanciare Scemi da un matrimonio, la serie che racconta per ogni puntata i disastri di donne e uomini alle prese con le grandi contraddizioni dei sentimenti: gelosie, paranoie, invidie. Sullo sfondo, la (presunta?) crisi della coppia moderna, raccontata da alcune delle più belle voci italiane: Adele Pellegatta, Tommaso Amadio, Roberta Federici, Alberto Mancioppi, Stefania Pepe e molti altri. 

Quelli della 405, invece, vi dirà tutto quello che vorrete sapere sul sesso. Come? Filtrandolo con gli occhi audaci e liberi di un gruppo di spregiudicati millennials, ragazzi e ragazze con esistenze, provenienze geografiche e orientamenti sessuali differenti, che condividono lo stesso appartamento. Le loro pareti sì che possono parlare: per ogni episodio si confrontano in maniera accesa  e dissacrante su un tema diverso,  l’autoerotismo, la famigerata “prima volta”, le app di dating per incontri al buio… 

E se la comedy è il vostro pallino, tra i podcast italiani più divertenti c’è HardCorviale, la serie ideata da Fabio di Ranno e Valeria Giasi (conosciuti per aver scritto diversi episodi de I Cesaroni). Una produzione che abbiamo deciso di accogliere su gliascoltabili.it, perché dopo averne ascoltato i primi due episodi ne siamo rimasti incantati. 

La tragicomica epopea di Nando, settantenne che scopre il mondo del porno su Internet dopo anni passati a noleggiare film in videoteca, non potrà lasciarvi indifferenti, in quest’estate 2019 dedicata ai podcast. 

Come scaricare i podcast de gliascoltabili.it

Bene, ecco una panoramica delle produzioni de gliascoltabili.it, tra i podcast più ascoltati dell’estate; adesso tocca a voi capire come scaricare e dove ascoltare le nostre serie. Gratuitamente, s’intende.  

Potete visitare il sito della piattaforma, gliascoltabili.it, ascoltarli in streaming da browser desktop e mobile o scaricarli dalle maggiori piattaforme audio: Spotify, iTunes, SoundCloud e Spreaker. Buon ascolto. E buona estate… 


La mia voce è adatta per fare un podcast? Riflessione semiseria sugli ingredienti per fare un podcast da classifica

Come tutte le cose, anche per i podcast, il punto non è l’obiettivo ultimo. Ma il percorso per raggiungerlo

Tutti coloro che si avvicinano al mondo dei podcast hanno almeno due obiettivi: un’idea, un contenuto e il desiderio di farsi conoscere. L’ordine è esattamente questo, non può essere ribaltato con considerazioni del tipo “cosa “tira” in questo momento e di cosa potrei parlare per fare un podcast di successo? Okkei, forse l’ho presa un po’ alla larga, ma questo inizio di ragionamento ha a che fare con il ruolo che la voce ha nel podcast per come lo intendiamo oggi.

Il podcast se ne fa un baffo del “palcoscenico” offerto dai media tradizionali. Le generazioni cresciute davanti alla televisione hanno impresso nel proprio dna una “grammatica” della forma fatta di formule di rito, musiche al momento giusto, applausi, eccetera eccetera. Il bello del fare un podcast gratuito è esprimersi in modo totalmente libero, sperimentando nuove modalità, ricercando il proprio linguaggio adatto all’audio per il digitale

Gli unici aspetti che vale la pena preservare nel processo di costruzione di un podcast sono: l’intelligenza del contenuto, la spontaneità, la progettazione efficace della narrazione. E la notizia è che non serve una bella voce per fare un ottimo podcast.

Ok, se ce l’avete già questo non è per forza un problema. Il punto è che non esiste una voce bella o brutta, ma unicamente una voce usata bene o male. E soprattutto una voce che è capace di trasferire dei contenuti da una parte (il microfono) all’altra  (lo smartphone di chi ascolta il podcast). 

La voce attiene alla forma e per fare un podcast la forma non basta. 

Lo script. Fondamentale in un podcast, ma non usarlo quando schiacci il tasto “rec”.

Script, scritto, quindi pensato, frutto di rielaborazione, processo di perfezionamento continuo. Un’ancora di salvezza quando l’emozione ti blocca il flusso spontaneo della narrazione, ma anche un peso enorme quando si tratta di liberare la freschezza e la spontaneità di un podcast.

Meglio un’organizzazione schematica dei contenuti che liberi la personalità dell’host del podcast. Essere sé stessi in questi casi è fondamentale e la naturalezza dell’esposizione è qualcosa che si può e si deve allenare con il tempo. Non dimentichiamo che un podcast da classifica ha nella continuità della produzione e della pubblicazione la prima condizione per poter avere delle chance di divulgazione.

Per noi di Gliascoltabili la scrittura di un podcast è un aspetto fondamentale. Ma stiamo lavorando costantemente insieme ad attori e giornalisti per sperimentare le modalità più efficaci per generare l’effetto naturalezza che tutti gli ascoltatori ricercano in un podcast. Bene, il podcast è interessante, i contenuti sono ok, la forma mi piace, ma il tono di voce dell’host è scostante e genera una distanza.  Ecco che tutti gli sforzi per costruire un contenuto in formato podcast diventano improvvisamente vani.

Vero è anche l’opposto: non serve necessariamente replicare l’atmosfera incasinata della nostra cameretta una domenica mattina per essere considerati freschi e spontanei, e allora?

Anche un podcast di “chiacchere” richiede tanta preparazione.

Un esempio ci è dato dal podcast degli studenti Naba “Quelli della 405”, che ha completamente rivoluzionato il significato di podcast, portandolo a un livello di quotidianità e spontaneità da millennials. Per di più in un argomento tabù come il sesso senza veli vissuto dai giovani. La storia dei podcast si arricchisce così di un nuovo tassello, laddove ben sette ragazzi e ragazze si riuniscono in un ambiente domestico per parlare delle loro esperienze. Ma se credessimo che il progetto non richieda una grande preparazione autoriale compieremmo un grosso sbaglio. Il nostro Giuseppe Paternò Raddusa segue costantemente i ragazzi, discute con loro la scaletta del podcast, ne smussa le spigolature, genera raccordi. In una parola, progetta.

Abbiamo già parlato di Edison Jakupi e del suo podcast QBPC. Anche lui, partendo dal presupposto di costruire un podcast in formato talk show, ha il suo momento di studio e preparazione. Cosa sono i podcast è quindi un concetto che assume tantissime connotazioni e che ci impone di fermarci alla definizione di “un programma audio di vari contenuti veicolati attraverso il medium digitale sulle piattaforme di distribuzione audio più diffuse”. Non ci resta che procedere esempio per esempio, per capire cosa può maggiormente interessarci.

Cosa significa podcast

Entrare nel soggiorno della nonna con un podcast forse è una missione impossibile sulla carta. Dipenderà da come ci abitueremo a interagire con uno smart speaker, a quanto l’intelligenza artificiale riuscirà a coccolarci nelle azioni più comuni e soprattutto a garantirci la libertà di cui abbiamo bisogno senza generare l’effetto “grande fratello”.

Abbiamo bisogno di facilitatori, non di badanti. Per questo il podcast, al di là della difficoltà di pronuncia del nome, per i più tradizionalisti, è uno strumento ancora pieno di potenzialità, la cui definizione sfugge alla nostra umana necessità di dare un’etichetta alle cose. Siamo nel mezzo di un percorso di cambiamento, non sappiamo se sarà il web o la trasmissione wifi, a gestire le nostre fruizioni, non sappiamo nemmeno se saremo continuamente intermediati dai grandi colossi che si stanno scannando per i contenuti. L’importante è che il podcast sia sempre assimilabile a una necessità per la quale il genere umano continua a battersi perché è incomprimibile. La libertà di raccontare storie. E noi de Gliascoltabili siamo particolarmente appassionati a uno storytelling di qualità, tanto da dedicare tutto il nostro tempo per proporvi costantemente nuove ingaggianti produzioni.